Economia

L’evoluzione delle carte di pagamento in Italia

carta

Gli strumenti elettronici di pagamento sono diventati, col passare del tempo, uno strumento di vitale importanza per ogni singola persona, che grazie ad essi è in grado di ottenere maggiori benefici nella quotidianità. Basti pensare al bancomat, una carta che oggi è diventata diffusa su larga scala, ma sino a trent’anni fa considerata quasi di “nicchia”: pochi nostri connazionali, infatti, lo utilizzavano e preferivano affrontare lunghe code allo sportello bancario per ritirare i propri soldi.

Uno scenario, oggi, ben lungi dalla realtà, grazie alla capillare diffusione della carta di debito, nota, ai più, col nome di “bancomat”, che consente di poter prelevare i contanti direttamente dalle apparecchiature ATM poste all’esterno delle filiali bancarie e pagare direttamente gli esercenti dotati di apparecchiatura POS, acronimo di Point Of Sale.

Bancomat, l’antesignano degli strumenti elettronici di pagamento

Il bancomat è stata una carta in grado di rivoluzionare l’approccio degli italiani al mondo dei pagamenti, che oggi, però, può coprire solo una parte delle esigenze dei consumatori nostrani, diventati sempre più esigenti. In molti casi, infatti, non consente di poter effettuare pagamenti online, che rappresentano una fetta consistente – in alcuni settori predominante – del mondo del commercio e sono largamente utilizzati dai consumatori, in particolar modo dagli under 50.

Le operazioni effettuate col bancomat, inoltre, vengono addebitate – perlomeno per quanto riguarda la valuta di addebito – il giorno stesso in cui vengono materialmente eseguite le transazioni di pagamento, non consentendo al titolare della carta di differire le stesse temporalmente.

Non potendo fare “credito”, ovvero posticipare la data di pagamento delle operazioni effettuate con la carta, la carta di debito risulta limitante per svariati consumatori, soprattutto nell’attuale contesto dove, non di rado, sorge la necessità di attendere l’accredito dello stipendio o della pensione per far fronte puntualmente ai propri impegni.

Uno strumento come la carta di credito, invece, da modo di poter posticipare l’ammontare delle spese effettuate ad una data postuma prestabilita, offrendo al risparmiatore di poter compiere le proprie spese con la certezza che le operazioni non vadano a ledere la disponibilità del conto corrente immediatamente.

Gli aspetti da valutare nella scelta di una carta di pagamento

Col passare degli anni, la carta di credito è diventata uno strumento utilizzato da una vasta platea di consumatori, a differenza di quanto avveniva, invece, nei primi anni in cui è stata ideata. A quei tempi, infatti, era considerata una sorta di “status symbol”, sottoscrivibile esclusivamente da soggetti facoltosi o benestanti.

Oggi, invece, in molti casi è sufficiente l’accredito dello stipendio e non aver subito alcun tipo di segnalazione negativa in ambito creditizio per poterla ottenere, oltre ad aver una storicità, seppur minima, col proprio istituto di credito. Caratteristiche comuni, fortunatamente, alla maggior parte degli italiani, che solo dieci anni fa erano il fanalino di coda in Europa nell’utilizzo della carta di credito e, oggi, invece sono tra i più importanti fruitori del Vecchio Continente.

Questo strumento si è evoluto col passare del tempo, con un numero crescente di funzioni atte a rendere ancor più confortevole l’utilizzo da parte dei risparmiatori. La funzione “revolving”, ad esempio, consente di poter rateizzare in un determinato lasso di tempo l’addebito complessivo mensile. Altre credit card, viceversa, consentono di liberare il fido della carta addebitando direttamente il conto corrente.

Quando si sceglie un qualsiasi strumento di pagamento elettronico, però, un ampio numero di aspetti, che variano dal costo di emissione alle commissioni applicate per il ritiro in contanti, fino al tasso da pagare se si opta per la soluzione revolving. È opportuno, quindi, avvalersi di chi, come il portale https://carte24.info/, offre un’ampia serie di approfondimento per qualsiasi tipologia di strumento elettronico di pagamento, con una sezione dedicata anche al mondo degli esercenti.